Yin Yoga

Lo yin yoga esiste già da un paio di millenni.

Nelia ,,Hatha Yoga Pradipika” è uno tra gli scritti più antichi sullo yoga. Vi sono descritte solo poche posizioni, dette Asana, di cui una metà presenta un orientamento yang e l’altra un orientamento yin. Lo yin yoga è diventato veramente famoso grazie a Paul Grilley; dopo aver iniziato il suo percorso nel 1979 con Shtanga yoga e il Bikram yoga, stili dall’orientamento yang, gli capitò di assistere in televisione a una gara di Paurie Zink, un combattente di arti marziali dalla flessibilità impressionante. Decise di contattarlo e scoprì che queste capacità eccezionali derivavano dall’aver praticato in precedenza lo Yin Yoga. Dopo essere diventato suo discepolo, Paur Griley ebbe l’opportunità di conoscere anche il dott. Hiroshi Motoyama che gli insegnò la teoria dei meridiani e le interconnessioni tra questi ultimi e gli asana. Paul Grilley unì le sue conoscenze in anatomia, acquisite all’inizio della sua esperienza yoga grazie al dott. Garry Parker, agli studi sul Dao Yoga e sui meridiani, sviluppando così Io stile dello yin yoga.

Yin Yoga per riequilibrare.

Scopri come si può abbracciare uno stile di vita

Perché praticare lo Yin Yoga?

Lo Yin Yoga offre un importante vantaggio per la salute: infatti, mantenere a lungo una posizione passiva permette di caricare di energia e di purificare i meridiani. Come effetto, lo Yin Yoga può essere paragonato a un trattamento di agopuntura; purificando i meridiani e sciogliendo i blocchi si ottiene un ribilanciamento del flusso del Qi’ Di conseguenza’ questo tipo di yoga è un’alternativa ottimale e preziosa per coloro che vorrebbero avvicinarsi al mondo dello yoga.

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Lasciar andare grazie alla pratica dello Yin Yoga, non significa disinteressarsi di qualcuno o di qualcosa. Anzi, spesso è proprio rinunciando al nostro bisogno di controllo sulle persone che amiamo e sulle cose a cui teniamo che diamo il nostro più utile supporto. Lasciando andare ci mettiamo in una posizione di attenta osservazione, che ci permette di vedere oltre i nostri schemi e i nostri filtri, cercando di vedere ciò che è piuttosto che ciò che ci sembra essere.
Silvia R.

Yin Yoga

Lo Yin Yoga è uno stile di yoga molto tranquillo e meditativo che si ispira al pensiero taoista di “yin e yang”. Lavora sul Qi che scorre nei canali energetici chiamati meridiani. Secondo la medicina tradizionale (MTC), lungo il corpo umano scorrono dei canali di energia (Qi) detti meridiani, analoghi a vasi o ad arterie, che formano un sistema organico. Si tratta di flussi energetici di materia fine non riscontrabili direttamente a livello sensoriale.

Yin Yoga è leggermente più contenuto rispetto allo yoga classico, ma è sufficiente a sollecitare tutte le articolazioni che tendono ad atrofizzarsi con l’avanzare degli anni. Mantenendo alcune posizioni in una tensione ottimale, con una respirazione profonda, rilassiamo tutta la muscolatura, eliminando gli accumuli, ristabilizzando lo scorrere dell’energia nell’intero organismo. In base alle esigenze del propio organismo si personalizzano gli asana.

Come si pratica lo Yin Yoga?

lo Yln Yoga si pratica volutamente senza caricare attivamente la muscolatura. Gli esercizi vengono svolti passivamente, assumendo le varie posizioni fìno a dove le caratteristiche anatomiche di ciascuno lo permettono. È molto importante lasciare al proprio corpo il tempo necessario per raggiungere la posizione descritta e non ostinarsi a voler svolgere un esercizio oltre i propi limiti.

Sebbene gli esercizi di questo tipo di yoga siano molto delicati, il loro effetto è davvero potente; pertanto è consigliabile soprattutto ai neofiti di non esagerare nel voler mantenere a lungo una posizione. Per iniziare è sufficiente rimanere nelle varie posizioni per 3 minuti. Anche lo Yin Yoga permette di spingersi via via oltre i propri limiti: continuando a praticare, sarà possibile estendere la durata dei singoli esercizi a piacimento.

Nell’assumere ogni singola posizione possiamo distinguere tre fasi. Nella prima ci si porta nella posizione descritta fino a quando si inizia ad avvertire chiaramente I’allungamento. Nella seconda fase si rimane in silenzio, concentrando I’attenzione su se stessi mentre si mantiene la posizione raggiunta, cercando di rilassare il corpo il più possibile, evitando di dondolare o di muoversi. Nella terza fase si cerca di mantenere la posizione per qualche minuto riuscendo a raggiungere le fasce in tutta la  loro profondità. Quanto più i muscoli sono rilassati, tanto più l’estensione riuscirà a raggiungere i tessuti in profondità.

Yin Yoga con Campane Tibetane

Il potere della quiete e il potere del suono.

Nella pratica calma, profonda ed equilibrante dello yin yoga unita al respiro, verremo accompagnati ed avvolti dalle vibrazioni del suono delle campane tibetane.

Il suono accompagna l’uomo sin dalle sue origini, costituendo un nutrimento per la mente e lo spirito e in molti casi un vero e proprio strumento terapeutico. Noi siamo costantemente immersi dentro le frequenze che emana la Natura e il nostro stesso corpo, il cuore, il respiro, la risonanza della Terra. Vibrando nello spazio in cui viene propagato, il suono ha il potere speciale di attraversare i nostri corpi, portando leggerezza, armonia e benessere in noi stessi.

Ho imparato che la calma è molto più destabilizzante della rabbia, che un sorriso disarma molto più di un volto corrugato. Ho imparato che il silenzio di fronte ad un’offesa è un grido che fa tremare la terra.

Confucio

Yoga Nidra

Stimola in chi lo pratica stati meditativi e di rilassamento profondo, si pratica in Savasana per tutta la sua durata.

In sanscrito la parola “nidra” significa sonno, perciò questo metodo può essere definito come lo yoga del sonno. Il concetto di Yoga Nidra è molto antico e può essere ritrovato anche in varei tradizioni. Spesso anche Krishna è associato allo Yoga Nidra nel Mahabharata. Le tecniche di Yoga Nidra avevano come scopo di esplorare i pensieri profondi della mente (Samskara) che sono alla base delle nostre azioni (il cosiddetto Karma). Questi metodi furono tramandati solo oralmente fino ai nostri giorni ed è grazie ad alcuni grandi yogi, come Satyananda Saraswati, che l’occidente può beneficiare di queste metodologie utili per la salute della mente.

Attraverso la pratica di Yoga nidra, noi non ci limitiamo a rilassarci, ma ristrutturiamo e riformiamo la nostra intera personalità dall’interno.

Seguendo le istruzioni della persona che ti sta guidando in nidra è possibile aprire la porta della tua personalità

Satyananda Saraswati

Nello Yoga Nidra l’inconscio si manifesta e le tensioni riaffiorano per poi disgregarsi alla luce del risveglio interiore. Fin qui può sembrare tutto molto aleatorio e un po’ vago; in realtà il metodo attraverso cui si accede al proprio stato di Coscienza consapevole è estremamente tecnico e ha delle basi neuroscientifiche molto solide. Vediamo come funziona in pratica.
Può essere preceduto dalla pratica di poche asana al fine di sciogliere le articolazioni e massaggiare gli organi interni, ma anche una serie di Surya Namaskara va benissimo.  E’ importante trovare una posizione comoda e mantenere il corpo caldo, perché il rilassamento provoca un abbassamento della temperatura corporea. Le sole indicazioni riguardano l’accompagnamento del rilassamento con la necessità di non dormire, di non muovere il corpo ma di spostare la propria attenzione sulle zone del corpo indicate dall’insegnante. In questa prima fase e per tutta la pratica è fondamentale rimanere immobili. Lo stato di immobilità durante lo yoga nidra riporta al Pratyahara, il ritiro dei sensi, quinto ramo (anga) descritto da Patanjali negli Yoga Sutra.

Se volete ottenere l’illuminazione, non dovete studiare innumerevoli insegnamenti. Approfonditene solo uno. Quale? La grande compassione. Chiunque abbia grande compassione, possiede tutte le qualità del Buddha nel palmo della propria mano.

Buddha